Comune di Campolongo Maggiore

 
L'ESPOSIZIONE DI REPERTI ARCHEOLOGICI CURATA DAL GRUPPO "MINO MEDUACO"

  E’ certo che le nostre terre siano state abitate fin dall’epoca preistorica, tanto che i Veneti, o Heneti, come anticamente venivano chiamati, quando giunsero in Italia, trovarono altri popoli che qui erano stanziati: Umbri, Etruschi ed Euganei con i quali si fusero. Che il territorio fosse pure abitato in epoca romana, lo dimostrano non solo le monete, le urne cinerarie o vinarie trovate in grande quantità e in vari luoghi, le tegole e le pietre da costruzione recanti iscrizioni latine, i vasi lacrimali, le fiale e le lucerne, ma soprattutto i resti di sepolture romane. Questi e molti altri ritrovamenti sono custoditi nella grande e curata mostra archeologica nella frazione di Santa Maria Assunta, curata dal locale gruppo archeologico "Mino Meduaco".
L'ATTIVITA' DEL GRUPPO

 
L'attività è quella di far conoscere la storia, l'archeologia, l'etnografia con particolare cura verso le realtà locali. Il Gruppo Archeologico "Mino Meduaco" opera come associazione di volontariato nel territorio a sud della provincia di Venezia per una area di circa 50 kmq. E’ sorto nel 1990 e gli iscritti sono attualmente 30, tutti accomunati da una passione: la ricerca di carattere storico della zona. Ha scoperto 200 siti, tra cui molti di epoca romana e alcuni di epoca paleoveneta. Prima di queste scoperte poco si sapeva delle origini dei nostri territori, degli insediamenti, dei commerci di come vivevano e cosa facevano gli abitanti, quale culto avessero dei morti. Il gruppo ha aperto una ideale finestra sul passato per raccontare la vita, gli usi ed i costumi degli antichi abitanti delle nostre terre. 
Lo scopo principale del Gruppo è quello di raccogliere tutte le testimonianze ed i reperti che man mano vengono ritrovati in superficie, di catalogarli, di farne una sommaria descrizione e di farne oggetto di più approfondite ricerche per pubblicazioni. Le attività del Gruppo vanno dal controllo del territorio con segnalazione alla Soprintendenza di eventuali ritrovamenti, alla ricerca di superficie dopo le arature dei terreni. I rapporti di collaborazione con gli Enti locali hanno consentito di organizzare un punto di raccolta presso la sede del Gruppo stesso. 
Mino Meduaco collabora strettamente con la Soprintendenza nell’attività di campagne di scavo, ed ha partecipato per due stati consecutive, ad un importante campo di ricerche e studi a Omisalj - Castelmuschio nell’isola di KRK - Veglia in Croazia, con un progetto dell’ UNESCO per la salvaguardia e il recupero delle piccole città costiere dell’Alto Adriatico.
Mino Meduaco opera, in stretta collaborazione con le direzioni scolastiche, anche nella scuola con continue attività didattiche, sia teoriche con spiegazioni, proiezione di diapositive e filmati, sia pratiche con ricerche di superficie guidate e realizzazione di materiali tipo piatti, suppellettili, vasi su modelli antichi, avvalendosi dell’esperienza e disponibilità di maestri ceramisti iscritti al gruppo.
LE RICERCHE E I REPERTI RITROVATI

 
Oltre alle ricerche di superficie che avvengono settimanalmente, il gruppo è coinvolto in campagne di scavo, aiutando gli archeologi professionisti in vari recuperi, i ritrovamenti più recenti, nel corso dei lavori di rifacimento di canali irrigui, vari pozzi di epoca romana e nel recupero di anfore durante l’aratura di terreni. In altre occasioni il Gruppo ha individuato importanti strutture di epoca paleoveneta e romana, affiancando a lungo gli archeologi nelle operazione di scavo. 
Tutti i manufatti conservati nella Sede del Gruppo, di grande interesse archeologico, sono stati rinvenuti nelle ricerche di superficie o in recuperi di emergenza. Sono stati trovati:
- materiali fittili: embrici con bolli, pesi da telaio;
- materiali ceramici: parti di vasi, piatti, bicchieri, tazze o frammenti di ceramica grigia, a pareti sottili, a vernice nera, di terra sigillata, di argilla comune; 
- mattoni delle varie forme sesquipedali, mattoni da pozzo curvi e quadrati; 
- monete: sono circa 300 quelle rinvenute, anche tramite metal-detector, di cui 150 sono già state catalogate, la maggior parte in bronzo alcune in argento; 
- materiali bronzei: fibule, aghi, chiavi, forchette, cucchiai, anelli; 
- materiali di ferro: coltelli, chiavi, pale, attrezzi vari - materiali in piombo: pesi, fusariole ecc. 
- mosaico; le tessere sono piccole o grandi di colori prevalentemente bianco, nero e rosato 
- vetri: ritrovamento di balsamari - qualcuno fortunatamente anche intatto - oltre a numerosissimi frammenti di bicchieri, tazze, vasi, alcuni policromi. 
I ritrovamenti sono raccolti in appositi contenitori e accuratamente numerati, con successiva pulizia e ricomposizione quando è possibile, e conservati in cassette con indicazione del sito di appartenenza. 
Il Gruppo è riuscito con l’andare del tempo a creare una piccola biblioteca tematica aperta al pubblico e a tutti gli appassionati di storia. Il Gruppo è aperto ad ogni idea ed a realizzare qualsiasi iniziativa che abbia come scopo fondamentale quello di far conoscere l’antichità, la cultura, il rispetto delle proprie origini, nella convinzione che solo in questo modo si possano educare persone rispettose anche di altre culture.
LA NUOVA ESPOSIZIONE SUI VENETI ANTICHI

  Dai primi mesi del 2017, accanto alla già ricchissima esposizione didattico - archeologica presente presso la sede del gruppo, è stata allestita una nuova sala espositiva dedicata ai veneti antichi; la sala raccoglie materiali inediti originali, provenienti dal territorio locale, con eccezionali ricostruzioni tridimensionali e con accurati plastici riproducenti contesti dell’età del Ferro veneto.
LABORATORI DIDATTICI E INIZIATIVE COLLATERALI

  L'esposizione archeologica vuole essere anche volano culturale per il territorio: periodicamente vengono organizzate iniziative per i bambini, le scuole le famiglie oltre ad eventi per la collettività quali presentazioni di libri, concerti musicali, incontri culturali. 
SEDE DELL'ESPOSIZIONE, VISITE E APERTURE:
L'esposizione è ospitata presso la sede del gruppo archeologico, in via Lova 139 nella frazione di Santa Maria Assunta.
Il gruppo è disponibile per visite guidate e aperture della sede, telefonando ai seg. recapiti: 3284793941 - 3474206346